//40 anni: giovani o anziani?

40 anni: giovani o anziani?

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In questo periodo ci sono online diverse discussioni sulla questione dell’età dei lavoratori nelle più grandi società della Silicon Valley.

siliconvalley

Negli ultimi anni sono aumentati i licenziamenti da parte dei big tecnologici per i dipendenti di una certa “età”, il problema è che questa “età” è sui 40 anni.

In altre parole, per  le società della Silicon Valley a 40 anni non si è più appetibile per il mondo del lavoro. Diverse aziende stanno affrontando cause di licenziamento per discriminazione legata all’età. In effetti l’età media dei dipendenti delle più importanti società nel settore è molto “bassa”:

  • Facebook: 29 anni
  • Linkedin: 29 anni
  • Google: 30 anni
  • Apple: una mela al giorno oltre ad allontanare il dottore favorisce la longevità dei dipendenti con la conseguenza che i dipendenti di Cupertino sono i più vecchietti del gruppo con una media di 31 anni.

Questa situazione mi fa riflettere:

  • Nella Silicon Valley a 40 anni si è fuori dal mercato
  • In Italia a 40 anni si fa ancora la gavetta

Come disse il re quando il popolo aveva sete e i coccodrilli avevano fame: <<intravedo una soluzione…>>

Visto che nella Silicon Valley a 40 si è vecchi mentre in Italia ancora si fa la gavetta, importiamo i lavoratori anziani nel nostro sistema lavorativo all’avanguardia che tutti ci invidiano. Così persone con maturata esperienza si troveranno nell’età giusta per fare un po di stage prima di entrare nel mondo lavorativo italiano, donando loro un ritorno alla giovinezza: inizieranno tutto da capo con una nuova vita davanti!

Questo porta a due considerazioni: o nella Silicon Valley si invecchia precocemente e quindi è giusto far riposare i lavoratori prima della dipartita o in Italia siamo più longevi e 40 anni è l’eta giusta per fare un po di praticantato. Ci sono alcune regole che poi bisognerà spiegare ai lavoratori che porteremo in Italia è che devono capire: qui quasi in nessun luogo vige un sistema meritocratico e non bisogna infastidire i veri esperti di qualsivoglia settore seduti sulle loro poltrone di pelle con le radici affondante fino alle fondazioni.

Ironia a parte, i dati comunque devono lasciare uno spunto di riflessione. Ovvio che qui sono state prese come riferimento società top e che probabilmente non tutte sono così. Ma anche nel nostro paese, oltre a tutti i problemi noti del mondo del lavoro, una discriminazione generazionale è presente. Da un lato abbiamo problemi di inserimento per i giovani nel mondo del lavoro e dall’altro non sono pochi i casi di persone che hanno difficoltà a ricollocarsi con il giusto riconoscimento dopo una certa soglia di età, questo non solo nel mondo IT ma un po in tutti i settori. Ovviamente il politico di turno che ci governa dice sempre: <<è tutta colpa di chi stava prima…… la crisi è finità….. il paese ha bisogno di riforme, riforme che non possono più essere rinviate… bisogna dare spazi ai giovani (solo quelli di una certa età)….  ci vuole una classe dirigente nuova per il paese (ma nel frattempo rimaniamo noi)…..>> e il tempo passa e noi siamo qui ad aspettare qualche miracolo che non arriverà e nel frattempo è giusto che ci aumentino ancora un po l’eta del pensionamento, perché in fondo fin quando questa per i comuni lavoratori non coinciderà che la data di sepoltura sarà sempre sbagliata.