//Checksum: come verificarlo su Windows

Checksum: come verificarlo su Windows

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Spesso quando si scaricano file dai siti web, viene mostrata una lunga serie di numeri e lettere chiamata checksum MD5, SHA-1 o SHA-2. Queste stringhe, apparentemente incomprensibili e inutili, rivestono invece un ruolo importante poiché agiscono come impronte digitali per qualsiasi tipo di file (es. exe, rar, iso, etc.).

Il checksum (tradotto letteralmente somma di controllo) è una sequenza alfanumerica che associata ad un dato trasmesso su un canale di comunicazione viene utilizzato per verificare l’integrità del dato stesso dopo la trasmessione, in altre parole viene utilizzato per verificare l’integrità di un file dopo che è stato trasmesso da un dispositivo ad un altro, la trasmissione può avvenire sia semplicemente tra due computer nella stessa rete, sia quando si scarica un file attraverso internet.

La stringa di checksum è calcolata utilizzando una funziona hash (hash è una funziona che mappa una stringa di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza predefinita) e generalmente viene pubblicata insieme al file sulla pagina del download. Una volta scaricato il file, l’utente calcola il checksum della copia del file sul proprio dispositivo e la verifica con quello pubblicato insieme al download. In questo modo il checksum viene utilizzato sia per garantire che non ci siano errori accidentali nella trasmissione del file, sia per assicurarsi che il file non sia stato manomesso.

I checksum utilizzati più frequentemente sono:

  1. MD5
  2. SHA-1
  3. SHA-2

Una volta scaricato il file e noto il checksum dalla pagina del download, e necessario calcolare il cheksum del file sul proprio dispositivo.

Per calcolare il checksum su sistemi Windows ci sono varie utility, in questo caso vedremo due utili shell extension che integrano le schede delle proprietà dei file di Explorer con un tab dedicato che permette di calcolare, visualizzare e controllare il checksum di un qualsiasi file:

  • HashTab, gratuita per uso personale su Windows
  • HashCheck, open-source rilasciato sotto licenza BSD

Le shell extensions occupano pochi MB, l’installazione di entrambe le applicazioni è semplice e veloce.

Per meglio chiarire l’uso dei checksum, supponiamo che si voglia scaricare l’utilissimo software VLC, quando si effettua il download viene visualizzato il checksum SHA-1:

download-vlc

Una volta scaricato il file, se si è installato HashTab, visualizzando le proprietà del file appena scaricato, si può visualizzare il tab Hash del file dove verranno visualizzate i valori dei checksum:

HashTab

Se invece si è installato HashCheck, visualizzando le proprietà del file appena scaricato, si può visualizzare il tab Checksum dove verranno visualizzate i valori dei checksum:

HashCheck

In entrambi si può incollare il valore del checksum di riferimento che si può copiare dalla pagina del download per effettuare una rapida verifica.

In caso di checksum verificato non ci sono stati errori nel trasferimento del file e si può proseguire tranquillamente con l’uso del file.

In caso di checksum non verificato, allora o si è verificato un errore accidentale e quindi si potrebbero verificare errori nell’apertura e o nell’esecuzione del file, oppure potrebbe essersi verificata una manomissione del file. In questo caso potrebbe essere opportuno recuperare nuovamente il file.