//GNU/Linux è adatto al desktop?

GNU/Linux è adatto al desktop?

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Questo articolo nasce da un post letto in rete, il collega blogger afferma che GNU/Linux non è pronto ad affermarsi sul desktop. Prima di tutto le motivazioni riportate dal collega, alcuni bug relativi al rientro dalla sospensione rilevati sul suo portatile, non possono portare a una generalizzazione. Tutti i software hanno i loro bug sopratutto quando devono interfacciarsi direttamente con l’hardware.
Il kernel Linux ha compiuto da poco 25 anni e pur avendo esigue quote di mercato in ambito desktop è più che pronto, solo che come ogni sistema operativo non preistallato ha problemi con qualche hardware non propriamente standard. Per il sistema operativo preinstallato è facile non avere problemi simili ci sono i driver creati ad hoc dal produttore (che spesso fanno pena ma quello è un altro discorso).
Il collega spara anche a zero sul fatto che il problema lo rileva su una LTS, che a suo dire non può essere afflitta da bug di questo genere. LTS non vuol dire esente da problemi vuol dire a supporto lungo. L’idea del collega mi fa anche un po ridere non ce li vedo gli sviluppatori di Ubuntu con tutti i PC esistenti al mondo davanti che li testano.

Finita la premessa analizziamo la situazione.

Linux è un Kernel Open Source sviluppato dalla Linux Foundation con il patrocinio e l’aiuto di alcune aziende del settore. Chi ha vissuto sulla sua pelle almeno una parte dei 25 anni dei sistemi operativi basati sul Kernel Linux sa benissimo che da qualche anno siamo più che pronti per il desktop. Infatti con la maggior parte delle distribuzioni moderne abbiamo:

  • Supporto hardware senza intervento per una moltitudine di dispositivi (supporto che la concorrenza manco si sogna)
  • sistema installato, aggiornato, localizzato e funzionante in poco più di 20 minuti.

Solo pochi anni fa ti potevi tranquillamente trovare davanti una sessione grafica 640×480 dopo un’ora di installazione testuale e partizionamento manuale. Se ti andava bene come minimo il wifi non funzionava e dovevi picchiarti con un arnese che utilizzava i driver di Windows. Alla fine tutto funzionava (anche se il wifi era stabile come tua nonna di 90 anni in piedi), ma ti scordavi funzionalità importanti come il supporto al WPA per la cifratura della connessione.

Adesso facendo un minimo di attenzione all’acquisto (ad esempio evitare AMD) l’hardware funziona senza grossi problemi. Resta il vero problema di Gnu/Linux che da un lato è la sua forza: no non il traffico, la scelta. Esistono centinaia se non migliaia di distribuzioni (che differiscono spesso in pochi dettagli), decine di ambienti grafici (spesso fork di fork), derivate di derivate di derivate. Vediamo ad esempio LinuxMint, secondo me la migliore al momento, è una derivata di Ubuntu, che a sua volta è derivata di Debian, è disponibile in 4 varianti, Cinnamon (fork di Gnome 3), MATE (fork di gnome 2), KDE (fork di se stesso) e XFCE (fork di se stesso), senza contare la variante basata direttamente su Debian, Che casinooooooo.

Ubuntu la più famosa: Ubuntu (con ambiente Gnome 3 senza gnome shell ma Unity), Ubuntu Gnome (con gnome 3 e gnome shell), Kubuntu (KDE), Xubuntu (XFCE), Lubuntu, Ubuntu Kylix, ecc. Casino doppio. Ti dicono anche che installando un meta pacchetto si può passare da una versione all’altra: bugia, creiamo solo un gran casino, programmi doppi, librerie inutili, pulizie difficoltose.

Quale scegliere?

I guru consigliano di provare più distro possibili e scegliere di usare quella che più ci aggrada (beati loro che hanno tanto tempo da perdere), quindi l’utente è disorientato.

Che fare?

In parte il consiglio dei Guru è corretto, io direi di scegliere l’ambiente desktop che più ci aggrada (a me ad esempio Gnome Shell non dispiace ma preferisco KDE 5) e provare una delle distribuzioni più famose (leggendo anche le impressioni degli utenti). Dopo anni di Slackware, sono passato ad Ubuntu per ragioni prettamente pratiche (non avevo voglia di sbattezzarmi con le periferiche proprie di un portatile), adesso utilizzo LinuxMint KDE che stranamente batte in reattività sia KDE Neon che Kubuntu.

Che dire?

Gnu/Linux è pronto per il desktop i suoi utenti no 🙂