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[Libri] Il cerchio

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Normalmente prima di vedere un film tratto da un romanzo mi procuro il libro e cerco di finirlo in tempo per vedere il film, puntualmente quando ho finito il libro il film sparisce. Quindi quando ho visto i primi trailer di “The Circle” ho acquistato l’ebook e ho iniziato a leggere, ce l’avevo quasi fatta ma…

Trama

Mae, dopo anni passati a lavorare presso la filiale dell’azienda del gas nel suo paese di origine, viene assunta al cerchio. La sua vita,  quella dei suoi familiari e dei suoi amici cambierà.

Il Cerchio

Il cerchio viene descritto come un’azienda mix fra Google, Apple, Facebook e Paypal, infatti il suo successo è dovuto ad un servizio di autenticazione universale. Tale invenzione ha permesso al Cerchio di diventare il leader assoluto nel settore.
Il Social network del Cerchio è il più usato al mondo, i pagamenti di qualsiasi genere si fanno grazie al Cerchio, per accedere al proprio dispositivo si usa l’account e sistema operativo del Cerchio, tutti i dati sul dispositivo sono immagazzinati sul cloud del Cerchio e così via.
La sede dove opera la nostra protagonista è praticamente organizzata come un campus universitario. Si lavora, ci sono feste, eventi e dormitori. Gli eventi sono facoltativi ma la richiesta di essere social ad ogni costo, di far parte di un team e di documentare il tutto gli rendono praticamente obbligatori.
Nel libro vedremo i passi compiuti per avvicinarsi alla chiusura del Cerchio, in primis la trasparenza, cioè farsi riprendere 24 ore su 24.

La protagonista

Ci sono due aggettivi che la definiscono: testa di minchia e testa di minchia.
Tutto il libro gira intorno a lei, dall’assunzione con errori di gioventù (subisce cazziatoni di venti minuti perché per non distrarsi dal lavoro è poco sociale e perché ha la pretesa di andare a casa a fine turno), al rapporto con i genitori, all’adesione trasparenza, fino alla discesa inconsapevole verso la follia più assoluta,
Posso infatti dirvi senza spoilerare troppo che la nostra Mae sembra entrare in una setta invece che in un’azienda, giorno dopo giorno recepisce come verità assoluta “gli insegnamenti del cerchio”, fino a, secondo il mio parere ovviamente , scivolare nella follia.
Cercate di leggere il libro lontano da superfici spigolose e/o dure, perché ogni dieci pagine vi cadranno le braccia e vi verrà voglia di prendere a testate il muro. Ad ogni emerita cazzata che la protagonista mette a segno, ci sembra quasi aprire gli occhi, ma dopo poco ne combina una peggiore.

Il libro

Eccoci al “ma….”  iniziale, il libro è volutamente lento, prolisso e disarmante, quindi ci ho messo una vita a leggerlo. Inizialmente pensavo fosse un lato negativo ma proseguendo nella lettura mi sono reso conto che oltre ad essere una cosa voluta era anche utile alla trama. Infatti tutto questo ci porta nell’atmosfera di enorme disagio inconsapevole vissuta dalla protagonista. Inconsapevole perché pensa di essere nel giusto, lei lavora al cerchio, lei è trasparente, lei è social, gli altri sono in errore (casulmente ripete a pappagallo quello che viene detto dai fondatori dell’azienda).

Il libro pur essendo fantascientifico è attuale, infatti siamo di fronte a una benevola e amatissima azienda che oltre ad avere il controllo sulle nostre ricerche, i nostri dati e le nostre vite online mira anche alle vite offline. In secondo piano vediamo anche il disagio di chi si ammala di social, amici in tutto il mondo ma nessuno in carne e ossa.
Sono ancora indeciso se regalarlo alle mie nipoti (seconda superiore e seconda media), secondo gli adolescenti che vivono attaccati al cellulare devono leggerlo (anche se non è il caso delle mie nipoti). Consigliato ma armatevi di pazienza.