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aggirare il server proxy

[Tutorial] Come aggirare il server proxy aziendale

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No, no, no non pensate subito male, questo non è un post che incita allo sfruttamento delle ore retribuite per fini extra lavorativi (Social) e/o all’uso improprio delle risorse aziendali.
Capita in aziende dove il proxy server è abbastanza restrittivo di non poter leggere notizie e/o pubblicazioni perché all’interno della URL c’è una parola “filtrata”. Dovendo seguire alcune normative mi capita di incappare in indirizzi contenenti ad esempio “comma-sex” che sovente vengono filtrate (il sex è peccato). In questi casi abbiamo due strade: rompere le scatole  al sistemista per sbloccare a scatola chiusa le pagine che ci interessano o agire da veri Geek e usare qualche accorgimento per aggirare il server proxy (accrescendo i punti Geek).
Tornando completamente sinceri io uso i sotto riportati trucchi per ascoltare le web radio mentre lavoro senza ricorrere al cellulare (anche la radio è peccato).

Il trucco per aggirare il server proxy

Per i tre metodi proposti il trucco di fondo è sempre lo stesso far processare la pagina da una fonte esterna facendo credere al proxy aziendale di non esserne mai usciti.

Metodo 1 Google Translate

Inserite nel browser il seguente URL: https://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=y&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=https%3A%2F%2Fbegeekmyfriend.com&edit-text=&act=url  e nel riquadro evidenziato nell’immagine sottostante scrivete l’indirizzo desiderato.

aggirare il server proxy

Pro

Il metodo è veloce e difficile da bloccare (filtrare Google Translate è un po contro producente)

Contro

Dai miei test ho visto che Javascript non sempre funziona. Ad esempio il campo password usato per l’autenticazione ad alcuni siti non permette di scrivere. Forse è un limite voluto, ci stiamo appoggiando a una piattaforma studiata per tradurre delle pagine.

Metodo 2: Server proxy online

Alcuni siti sono pensati proprio per questo scopo e permettono di navigare praticamente anonimi.
L’uso è molto intuitivo, ricordatevi solo di selezionare “Encrypt URL” nei siti che lo richiedono . La lista completa e aggiornata è reperibile a questo indirizzo.

Pro

Solo per l’amministratore, si blocca in 3 minuti.

Contro

Molti siti vengono visualizzati in modalità mobile

Metodo 3: Tor Browser

Tor Browser è una versione di Firefox modificata che permette di navigare appoggiandosi alla rete Tor essendo quasi completamente anonimi. E’ molto adatto al nostro scopo visto che il proxy non sa che pagina stiamo visitando. Se non fosse scomodo, per motivi di sicurezza, sarebbe da usare come Browser principale.

Veniamo a noi: Scarichiamo Tor Browser da qui e installiamolo (tranquilli sono riuscito a installarlo anche sulla mia macchina aziendale Windows 7 senza permessi di amministratore, basta che la cartella di destinazione sia di proprietà dell’utente). Una volta inserito il proxy aziendale nelle impostazioni abbiamo finito. Da ora avanti per il server proxy aziendale esploreremo solo la rete Tor. Le pagine verranno visualizzate come se le eseguiste su un normale Firefox (niente versione mobile e Javascript funzionante).

Pro

E’ il metodo che crea meno problemi ed è difficile da bloccare

Contro

Tor Browser è pensato per navigare in modo anonimo (sia server che client) quindi ha dei limiti:

  • niente salvataggio password
  • niente cronologia
  • ogni azione porta a un avviso di sicurezza (basta mettere la finestra a schermo intero per avere l’avviso: “il proprietari della pagina può intuire la tua risoluzione”)